Vet Nutrition Academy

Gli integratori alimentari per la dieta casalinga

Gli integratori alimentari per la dieta casalinga

Tra le domande frequenti che i proprietari di Pet pongono quando il nutrizionista gli formula una dieta personalizzata alcune interessano gli usi degli integratori. Ho deciso quindi di “auto intervistarmi “ per chiarire diversi dubbi.

Perché i nutrizionisti tendono frequentemente a prescrivere integratori alimentari?

Bisogna sempre ricordare che molti dei dubbi che insorgono approcciando una dieta fatta in casa è che ovviamente la composizione generale, per quanto utilizziamo gli stessi ingredienti, la stessa sarà molto diversa dalla nostra dieta.

Questo perché sappiamo (anche se a volte lo dimentichiamo) che apparteniamo a due specie molto diverse. E’ vero che siamo entrambi mammiferi, ma all’interno della classe vi è una variabilità di fabbisogni molto ampia. Bisogna fare più attenzione sul fatto che noi siamo onnivori con una prevalenza di dieta di origine vegetale mentre il cane è un carnivoro adattato alla digestione degli amidi e infine il gatto che è invece fondamentalmente legato alla sua natura ancestrale, rimanendo un carnivoro puro.

Questa differenza va inoltre affiancata da tanti altri fattori: la velocità di crescita, la durata media della vita oltre a delle caratteristiche moto importanti come la presenza di pelo, l’assenza di ghiandole sudoripare e potremmo ancora elencare ulteriori fattori che influiscono sulla diversità dei fabbisogni nutrizionali. Cercherò di elencarne alcuni e la loro correlazione dietetica per essere più chiaro e per spiegare il perché l’utilizzo degli integratori è essenziale.

Partiamo dal calcio.

Il fabbisogno di calcio di un uomo adulto è di 800 mg al giorno prendendo come esempio un uomo di circa 60 kg di 30 anni di età. Il cane adulto invece ha un fabbisogno di 1-2 grammi per ogni 800 kcal, energia necessaria giornalmente per un cane di circa 12-13 kg.

Per assumere tale quantità di calcio sarebbe necessario dare circa 100 gr di grana al giorno, impensabile per un cane di quella taglia anche perché con tale quantità avremmo già soddisfatto il fabbisogno calorico e ci troveremmo di fronte ad altre carenze. Solitamente negli integratori per le diete casalinghe vi sono invece percentuali di calcio consistenti associate a fosforo.

Se prendiamo come esempio anche la quantità di zinco quotidiana vedremo come nell’esempio del calcio che il livello necessario ad un uomo di 60 kg è pari a quella di un cane di 10 kg.

Uguale cosa per il rame e altri elementi.

Diverso anche il discorso di altri minerali che noi perdiamo tramite sudorazione e che il cane e gatto conservano meglio non avendo ghiandole sudoripare.

È necessario darli tutto l’anno?

Si, non vi è stagionalità. Il luogo comune che in estate non siano necessari è legato alla pratica della dietetica umana dove in inverno, nutrendoci più di alimenti conservati possiamo avere alcune lievi carenze mentre nelle stagioni estive il maggior consumo di alimenti, come frutta e verdura, aumentano la presenza di vitamine nella dieta tanto di non dover ricorrere in integrazioni.

Quindi potremmo fare lo stesso coni nostri Pet?

No, perché i minimi come già detto sono diversi ma soprattutto perché la forma presente nei vegetali raramente può essere assorbita o essere metabolizzata nello stesso modo in cui viene gestita dall’organismo umano. Per esempio, la vitamina D che in forma attiva deve essere D3, nell’uomo , viene elaborata e convertita nelle sue varie forme(D1,D2,D3) grazie a processi legati alla radiazione solare che colpisce la nostra cute. Nel cane questo meccanismo non è dimostrato tanto che è necessario assumerla direttamente come D3. Non dimentichiamo che i carnivori assumono alcuni principi nutritivi già “elaborati” dalle loro prede.

Ma tutti i fabbisogni possono comunque essere soddisfatti con alimenti naturali?

La risposta è sì. E possibile farlo ma complicando notevolmente la composizione del pasto, come utilizzo di diversi organi non sempre facilmente disponibili sul mercato , o dovendo comunque dedicare molto più tempo alla preparazione della razione. Per esperienza, la maggior parte dei proprietari che per migliorare la dieta del proprio cane passano a preparazioni casalinghe, spesso non hanno molto tempo per gestire una dieta totalmente naturale in quanto essa risulta più impegnativa sia per l’approvvigionamento di materie prime che in tempo necessario per la preparazione. Ma comunque è possibile.

Ma non si potrebbe considerare, come nelle linee guida per gli uomini, di variare molto la dieta per avere nel totale una media soddisfacente?

Su questo bisogna fare molte considerazioni.

Il nostro concetto di variare non è totalmente applicabile. Noi variamo tra centinaia di ingredienti, grazie alla nostra capacità di digerire al meglio e assorbire molti ingredienti per il fatto che l’uomo nasce come “raccoglitore” di fonti alimentari ( centinaia diverse) e poi agricoltore e allevatore.

I carnivori invece hanno una dieta molto più ristretta, Magari la differenza potrebbe essere nella preda, una volta un coniglio, poi un topo o un anatra. Ma se ci soffermiamo ad analizzare la composizione delle suddette prede potremo notare che, per quanto diverse, hanno delle composizioni molto più stabili rispetto al concetto umano del variare la dieta.

La composizione delle diete sarà principalmente rappresentata da carne, compresi gli organi che sono una fonte di minerali e vitamine concentrate, ossa che forniscono cacio e fosforo, e molte vitamine ben rappresentate nel muscolo. Quindi in natura le specie carnivore non sono considerabili animali con diete sostanzialmente varie, cambia la specie animale di cui si nutrono ma la composizione per quanto non stabile e lontanissima dal nostro concetto di variabilità.

Ma potremmo comunque scomporla?

Si se abbiamo voglia di giocare al piccolo “chimico nutrizionista” si possiamo farlo, non per tutti i nutrienti, ma si può, ne dovrei però trovare un vantaggio sia per il nostro pet che per il proprietario. Ma dovremmo assicurarci di coprire tutti i fabbisogni e non sono sicuro che una dieta gestita con somministrazioni casuali in versione “ smart” riesca a farlo.

Concludendo direi che l’utilizzo degli integratori è un modo per rendere più semplice gestire le diete fatte in casa, risparmiando tempo che può essere dedicato magari a passeggiate più lunghe o ad altre attività che danno giovamento ai nostri animali da compagnia. Inoltre danno certezza al nutrizionista che una dieta più semplice e pratica da preparare minimizzi gli errori individuali che possono portare, su lungo periodo a carenze nutrizionali.

Vetnutrition.academy © 2020 All Rights Reserved Terms of Use and Privacy Policy