ciotole con crocchette

I CROCCANTINI FANNO MALE AL GATTO?

Molti proprietari di gatti hanno vari dubbi circa l’alimentazione con il cibo secco ed eventuali problematiche di salute correlate.

Innanzitutto, bisogna dire che i croccantini costituiscono una dieta completa, cioè forniscono tutti gli elementi nutritivi necessari quotidianamente al micio di casa. Esso è un carnivoro, che in natura fa piccoli pasti , cibandosi delle sue prede (pelle, muscoli e organi). Quindi è bene scegliere formule a base di carne o pesce (o loro farine), e suddividere la razione giornaliera in più volte nell’arco delle 24 ore; in questo aspetto i croccantini sono più comodi dell’umido, poiché hanno meno odore (che può attirare insetti o altri animali) e resistono più tempo all’irrancidimento, nel caso in cui micio non li finisca subito o abbia bisogno di fare qualche spuntino notturno.

Per quanto riguarda le preoccupazioni sulla possibile tossicità del cibo secco, è necessario precisare che le materie prime per la produzione di pet food in Europa sono di derivazione della filera del cibo umano, controllato e sicuro.Ci sono additivi tecnologici, che servono per la lavorazione e l’omogenietà del prodotto, e antiossidanti, che contrastano l’irrancidimento, garantendo la conservabilità perfetta fino alla data di scadenza. Ogni sostanza chimica per l’uso nella produzione del pet food è soggetta a limiti di legge.

Nel cibo secco c’è una certa quantità di carboidrati, anche in quelli formulati per il gatto (che in natura non ne mangerebbe) per ragioni tecnologiche: non sarebbe possibile in altro modo dare forma alle crocchette. Non ci sono evidenze scientifiche che i nostri felini domestici non digeriscano bene il proprio cibo a causa di questa presenza di carboidrati.

Passando ora ad affrontare argomenti di prevenzione delle malattie, si parla di diabete e calcoli urinari. Circa il primo, è stato accertato che un gatto sovrappeso ha maggiore possibilità di sviluppare l’insulinoresistenza, che può provocare il diabete. Non c’è, invece, nessuna evidenza che la causa possa essere la dieta contenente carboidrati nelle crocchette. Per quanto riguarda i secondi, ci sono vari fattori di rischio, tra cui l’obestià, la sterilizzazione e la predisposizione genetica. Un gatto che abbia queste caratteristiche e in più mangi solo crocchette ha una forte probabilità di sviluppare i calcoli urinari. Questo succede perché gli animali che mangiano solo cibo secco assumono nell’arco delle 24 ore meno liquidi rispetto a quelli che hanno una dieta umida o mista, non dipende dal fatto che un tipo sia più o meno bilanciato dell’altro.

Da quanto detto, possiamo concludere che i nostri mici possono mangiare i croccantini, e se gradiscono è bene introdurre anche dell’umido, non esagerando, però, con le dosi per tenere sotto controllo il peso.

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