Vet Nutrition Academy

Integriamo il calcio. Ma come?

L’importanza del calcio come minerale nella dieta è nota da tempo, nella nostra cultura alimentare conosciamo bene quali sono gli alimenti ricchi in tale elemento anche se ciò non è sovrapponibile per tutte le culture.

 Sin da piccoli ci è stato insegnato, specialmente nella fase di crescita, di consumare alimenti ricchi in calcio proprio perché tale minerale e il principale componente nella formazione e corretto sviluppo del nostro scheletro.

Nelle nostre regioni geografiche e culturali se pensiamo ad un alimento ricco in calcio, pensiamo subito al formaggio, anzi ancor più precisamente i formaggi secchi come il parmigiano o il grana che ne contengono 1%, o ad alcune verdure che ne contengono meno ma che possono essere una fonte comunque interessante.

È ovvio che se ci trovassimo in Cina, dove la cultura della lavorazione del latte è assente, l’integrazione alimentare di calcio avviene tramite diversi ortaggi e in alcune aree tramite il consumo di parti ossee di rettili.

E i canidi come assumono il calcio?

Ovviamente se ci riferiamo ad una dieta industriale ci hanno già pensato i formulisti ma se vogliamo tornare un po’ più alla natura apparirà ovvio che l’integrazione di calcio viene direttamente dall’ingestione di ossa.

Ma quanto calcio deve assumere mediamente un cane?

La quantità riferita ad un cane di 10 kg è compresa tra 0.7 gr e 3 grammo al giorno mentre un uomo adulto ne dovrebbe assumere circa 1 grammo al giorno. Messi i due dati a confronto si nota che in rapporto i cani hanno fabbisogni di calcio molto più alti.

E come si può integrare tale calcio?

Le fonti di calcio utilizzabili sono diverse ma voglio prima di descriverle fare un piccolo appunto.

Il calcio ha bisogno per essere regolarmente assorbito di un “compagno di viaggio “che si chiama fosforo.

Per motivi intrinseci alla natura dei sistemi di assorbimento, vi è una forte correlazione tra i due, di conseguenza per assorbire una determinata quantità di calcio bisogna assumere anche una certa quantità di calcio. Nei cani e nei gatti il rapporto tra calcio e fosforo è compreso tra 1/1 e 2/1. Ciò significa che per assorbire 1 g di calcio vi è bisogno che esso sia accompagnato da una quantità di fosforo compressa tra 0.5 g e 1 g.

Vi sembrerà un appunto forse superfluo ma vi assicuro che non lo è e vi spiegherò il perché.

Nella dieta di un cane e di un gatto troveremo sempre delle carni che contengono sempre piccole quantità di calcio e livelli di fosforo più elevati. Nelle ossa invece troviamo un rapporto invertito, ovvero più calcio che fosforo. I due alimenti assunti simultaneamente si bilanciano a vicenda (se utilizzati nelle giuste dosi) creando un rapporto corretto.

Vengo al dunque su quali sono le fonti comunemente usate.

Vedo spesso molti utilizzare i gusci di uovo, ma essi a differenza delle ossa non contengono fosforo ma bensì solo calcio carbonato, quindi può essere utile per bilanciare il fosforo contenuto nella carne ma non permette, rispettando i rapporti che vi indicavo prima, di raggiungere i minimi fabbisogni giornalieri.

Stesso principio per gli integratori di costituiti da calcio carbonato, calcio lattato o citrato.

Il formaggio come prima accennato che nel nostro immaginario è una fonte ricca, non lo è agli effetti per i pet che dovrebbero, sempre nel caso del cane da 10 kg assumere una quantità compresa tra i 50 e i 300 g. al giorno, quantità improponibile anche perché apporterebbe una quantità di calorie spropositata e farebbe si che la dieta non possa più essere definita bilanciata.

Gli integratori di calcio dedicati agli uomini se reimpiegati nell’uso pet non risultano adatti per livelli di minerali molto inferiori e per essere progettati per diete molto più povere in fosforo.

Molti danno le ossa da rosicchiare, sezioni di femori bovini, ma se ci facciamo caso quegli immensi ossi rimangono per mesi e mesi in giro per casa o per il giardino e la quantità grattata via dai loro forti denti non è comunque paragonabile al fabbisogno giornaliero.

Quindi mi chiederete qual è l’integratore giusto?

Di sicuro un integratore che sia formato da un complesso di calcio e fosforo come il trifosfato calcico o bifosfato calcico, o ancora meglio una farina di ossa o addirittura le ossa per chi segue la filosofia barf.

Gli altri sono, non inutili, ma più difficili da utilizzare e spesso superflui.

In ogni caso inutile integrare calcio agli alimenti industriali ma solo a diete casalinghe in quantità correttamente calcolata o nelle barf facendo conto che le ossa sono già parte integrante della dieta.

Vetnutrition.academy © 2020 All Rights Reserved Terms of Use and Privacy Policy